ABOUT PRO KENNEX

Since 1976 we have been doing the only thing that matters in sport: WIN

 

1976

Pro Kennex is the first company in the world to manufacture tennis rackets, using graphite fiber. Graphite, in combination with wood, was the perfect combination to keep the frame stiff and maximise the power.

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    1979

    Pro Kennex presents its first mid-size graphite tennis rackets with open throat. This is also the year of the BLACK ACE, a 100% graphite racket that represents a turning point between the "old" and the "modern" tennis.

     

    1982

    Once again, Pro Kennex, is the first company in the world to combine and use graphite with other new materials: boron and ceramic

     

    1986

    In order to solve the problem of vibrations, Pro Kennex launches the DESTINY, a frame with a round shaft design.

     

    1988

    Pro Kennex designs the ASYMMETRIC, an asymmetrical tennis racket with a rounded shaft. The opposite sides of the racket's head frame vary in thickness and, although the differences are small, this racket makes a big difference in play. Compared to a traditional frame, the Asymmetric reduces vibrations up to 50%.

     

    1994

    Research in our lab and collaboration with the aeronautical engineer, Roland Sommer, leads to the creation of the KINETIC.

    It’s scientifically proven that this system is the only one in the world that completely removes vibrations from the grip. All medical journals highly recommend people suffering from lateral epicondylitis (tennis elbow) to play tennis with KINETIC SYSTEM rackets.

     

    2001

    Pro Kennex designs CORE 1, a system that uses dual graphite cylinders in conjunction with a natural wood spine.

     

    2005

    With the addition of a Jetron™ fill to the chambers, Pro Kennex improves the previous Kinetic System technology, creating the IONIC Technology.

     

    2008

    Pro Kennex features the Flex Control System, an upgraded round shaft technology.

    Destiny, Legend and Asymmetric, were the first tennis rackets with round shaft design.

    In the FCS system extra stiffness has been put at two locations to produce a proper flex in the shaft.

     

    2009

    Pro Kennex creates a new combination of materials, the Pro Kennex Spiral Tech Carbon, the evolution of the graphite. It’s a unique, space age blend of treated Spiral Tech Carbon and High Modulus Graphite, combined with Nano Epoxy.

     

    2010

    After some tests with the SQ models, Pro Kennex takes the kinetic system to a new level and launches the Q TECNOLOGY.

     

    2014

    Pro Kennex features Delta, the first frame with a close  throat and wooden spine within the head. A combination of technology and innovation ( Wood Core, Torque Reduction, Controllable Power) that allows you to have almost 30 cm more in length of the vertical strings: it is balanced for a good blend of control and power.

     

ANDREAS SEPPI

Dal 2008 insieme a Prokennex

 

Pro Kennex e Andreas Seppi iniziano la propria avventura nel lontano 2008. Andreas comincia a giocare con Ki 5 X. Con la sua Ki 5 Andreas gioca per 4 anni.

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    2008

    Andrea Seppi conclude l’anno (come miglior italiano) al 35° posto del ranking mondiale, con un record di 30 match vinti. Fa registrare il suo miglior risultato all’AMS di Amburgo, battendo Gasquet (9° ATP) e Monaco (15° ATP) e perdendo nella semifinale contro Federer. Raggiunge i QF a Rotterdam, battendo Hewitt e il n° 2 del mondo Nadal e perdendo contro Soderling, e a Poertschach, dove perde contro Davydenko. A febbraio, vince il Challenger di Bergamo, battendo Benneteau. Raggiunge i QF sull’erba di Nottingham, dove perde contro Karlovic, e sul cemento di New Heaven . Per la prima volta in carriera raggiunge il 3° turno a Wimbledon, perdendo contro Safin, e agli US Open, perdendo contro Roddick.

    Ha conseguito 2 vittorie e 8 sconfitte contro i primi 10 al mondo, e totalizzato i dati seguenti: 14-18 su cemento, 10-8 su terra battuta e 5-3 su erba.

     

    2009

    Il giocatore italiano finisce nei Top 50 e vi rimane per tre anni consecutivi. Raggiunge la SF ai tornei di Belgrado ed Umago, dove perde rispettivamente contro Djokovic e Ferrero e vince il Challenger di San Marino, sconfiggendo Starace. Nei tornei del Grande Slam vanta come miglior risultato il 3° turno a Wimbledon, dove sconfigge Blake (17° ATP) e perde contro Andreev.

    Non vince mai contro i primi 10 al mondo (0-14), e totalizza punteggi di 11-12 su terra battuta, 10-16 su cemento e 3-3 su erba.

     

    2010

    Il numero due italiano (dietro a Starace) finisce nella Top 75 per sei anni consecutivi. Inizia a perdere gli incontri uno dopo l’altro fino a quando, a luglio, raggiunge i QF a Båstad, dove perde contro Soderling. Raggiunge le SF al torneo di Amburgo (perde contro Melzer) e Umago (perde contro Ferrero) e vince il Challenger di Kitzbühel, battendo Crivoi. Nel doppio raggiunge la finale a Båstad (in coppia con Vagnozzi), perdendo contro Lindstedt-Tecau.

    Totalizza 14-10 su terra battuta e 9-15 su cemento.

     

    2011

    Il miglior giocatore italiano finisce nella Top 50 per la 4° volta in cinque anni, grazie anche alla vittoria del suo primo torneo ATP World Tour ad Eastbourne, contro Tipsarevic. È il primo italiano a vincere un torneo sull’erba. Raggiunge i QF in altri 4 eventi e vince i Challenger di Bergamo (vince contro Muller) e Mons (vince contro Bennetau).

    Non totalizza vittorie (0-3) contro i migliori 10 al mondo, e consegue 10-14 su cemento, 8-8 su terra battuta e 7-2 su erba.

    Nel doppio, raggiunge le finali a a Doha (in coppia con Bracciali) e a Eastbourne (in coppia con Dimitrov).

     

    2012

     Pro Kennex presenta QTour, Andrea la prova ed è subito feeling. C’è il grande salto in carriera: per la prima volta nella sua carriera, il giocatore italiano finisce nella Top 25, vincendo 2 tornei ATP World Tour, uno a Belgrado contro Paire e uno a Mosca contro Bellucci; raggiunge inoltre le finali a Eastbourne e a Metz, dove viene battuto rispettivamente da Roddick e da Tsonga.

    Vanno ricordati anche QF in altri quattro tornei, incluso quello di Roma, dove ha perso contro Federer.

    Nel Grande Slam, cerca di raggiungere per la prima volta i 4R al Roland Garros, ma perde contro il numero 1 al mondo Djokovic dopo aver disputato 5 set (i primi due vinti dal giocatore italiano).

    Nel 2012 vince 38 match, record di carriera, superando il record precedente (30), stabilito nel 2008. Totalizza 16-5 su terra battuta, 18-18 su cemento e 4-4 su erba. Tra gli incontri con i primi 10 al mondo, con un’unica vittoria contro il 10° Isner a Roma.

     

    2013

    Il secondo italiano (dietro al n° 16 ATP Fognini ) finisce nella Top 25 per il secondo anno consecutivo e raggiunge almeno i QF per sei volte. Detiene il record di vittorie al meglio dei 5 set (7-1) del Tour. I migliori risultati sono SF 5 volte – Sydney (perde con Tomic), Oeiras (perde con Ferrer), Eastbourne (perde con Simon), Umago (perde con Robredo) e Mosca (perde con Kukushkin). Raggiunge i QF a Dubai (perde contro Djokovic). Nel Grande Slam, registra un punteggio di 10-4, e raggiunge per la prima volta il 4R negli Australian Open (vince con il 14° Cilic, perde contro Chardy). Entra nella top 20 il 28 gennaio, primo italiano dopo Renzo Furlan (22 aprile 1996). A Wimbledon, raggiunge il 4R (vince con l’11°, Nishikori, e perde con del Potro) e il 3R a Roland Garros (perde con il 13°, Almagro) ed agli US Open (perde con Istomin al quinto set). Fa registrare 17-17 su cemento, 7-10 su terra battuta e 6-2 su erba (5-0 contro avversari mancini), e registra 0-7 contro avversari tra i primi 10. Suo record di carriera, guadagna $ 1.077.787.

     

    2014

    Il secondo italiano (dietro a Fognini, 20°) è tra i primi 50 per il quarto anno di fila, e raggiunge 6 QF: Monaco (perde con Haas), Dusseldorf (perde con Istomin), Kitzbuhel (perde con Monaco), Winston-Salem (perde con Lu), Shenzhen (perde con Robredo) e Mosca (perde con Gulbis). Durante il Grande Slam, raggiunge il 3R a Roland Garros (perde con Ferrer) e il 2R agli Australian Open (perde con Young al 5° set) e agli US Open (perde con Kyrgios).

    Perde al 1R a Wimbledon (contro Mayer, al 5° set). In Coppa Davis, aiuta l’Italia a raggiungere la SF per la prima volta in 16 anni, vincendo su James Ward nel 5° match contro la Gran Bretagna. Perde con la Svizzera in SF. Vince il settimo Challenger sul suolo di casa, Ortisei, nell’ultima uscita stagionale (vince su Bachinger). Registra 14-16 su cemento, 10-12 su terra battuta e 0-2 su erba. Inoltre totalizza un 0-8 contro i primi 10 al mondo.

     

    2015

    Seppi prende in mano la nuova versione della Q Tour e la stagione inizia come un sogno: apre la stagione a Doha raggiungendo le SF (perde con Berdych). Sconfigge il 29°, Chardy, al 1R degli Australian Open. Il 23 gennaio sconfigge Federer (2°) in quattro set, al 3R degli Australian Open, rompendo così una serie di 10 sconfitte consecutive contro avversari svizzeri. Questa è anche la prima vittoria su un giocatore tra i primi 10 da quando sconfisse Nadal a Rotterdam 2008.

    Il 25 gennaio sbaglia un match point contro Kyrgios, perdendo al 4R al quinto set. Perde con Federer al 3R degli ATP World Tour Masters 1000 Indian Wells. Si ritira prima di ATP World Tour Masters 1000 Miami non per ragioni mediche. Il 15 aprile, si ritira a causa di un infortunio al fianco occorso al 1R di ATP World Tour Masters 1000 Monte Carlo (giocando con Stakhovsky). È il primo italiano a raggiungere le finali ad Halle, dopo aver battuto il 5°, Nishikori in SF.

     

    Migliora i record arrivando a 5-2 in match di cinque set a Wimbledon, vincendo con Coric al 2R; ma perde con Murray al 3R. Raggiunge le SF ad Amburgo per la terza volta, perdendo contro Nadal. Il 5 agosto si ritira a causa di un infortunio alla schiena contro Lajovic, al 2R di Kitzbuhel.

     

     

    E la storia continua…

     

     

     

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